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Albaretto
Le borgate di Albaretto
I borghi dell’antico territorio di ALBARETTO (l’Albaret)
Albaretto fu comune dal 1602 fino al 1928, quando venne accorpato da Macra e Celle di Macra.
Le splendide borgate di Albaretto sono situate in posizione panoramica, incredibilmente suggestive e degne di essere visitate. Numerose sono le cappelle, i piloni votivi, le colonne rotonde, le monofore che si possono vedere percorrendo gli antichi sentieri di questa zona. Le abitazioni delle borgate sono caratterizzate da strutture semplici con sobri e robusti tetti in lose. Percorrendo i sentieri che collegano fra loro le borgate, ci si inoltra in uno straordinario scenario naturale dove faggeti e abetaie danno spettacolo in ogni stagione dell'anno.

Borgata Aramola
Borgata Aramola
Aramola è un agglomerato di bellissime case. Poco distante dalla borgata seguendo il sentiero si arriva su un promontorio dove sorge la bella cappella dedicata alla Madonna . Il luogo è panoramico e molto soleggiato. All’interno della borgata si trova la Cappella dedicata a San Bartolomeo .

Borgata Maurengo
Borgata Maurengo
E' il gruppo di case (a sinistra nella foto) diviso soltanto da pochi metri di strada da Aramola (a destra).

Borgata Serremorello
Borgata Serremorello
Indicata nelle vecchie mappe con il nome di Samorello, la borgata era la sede del palazzo municipale dell’antico comune di Albaretto. L’ex municipio, ora in fase di ristrutturazione, sorge all’ingresso della borgata poco distante dalla vecchia scuola , recentemente divenuta abitazione privata; da segnalare anche il forno nel cuore del piccolo borgo. Il sapiente recupero delle antiche abitazioni sta rivelando la straordinaria bellezza di questa borgata; all’ingresso del borgo è visibile la nuova parrocchiale , ma è l’antica chiesa di Albaretto dedicata a Maria Vergine Assunta l’edificio più affascinante di tutto il territorio. L’antica parrocchiale sorta probabilmente in età medievale, conserva uno splendido campanile a cuspide e un portale con sculture in pietra. La cappella è dedicata a Maria Addolorata; come di norma nella tradizione, attiguo si trova l’antico cimitero.

Borgata Garini
Borgata Garini
Cappella di Madonna delle Grazie , case molto antiche, monofore e dipinto anonimo (di Giors Boneto?). La borgata più grande era quella Garini detta anche “Ruà grossa”, di essa rimangono solo alcune case in rovina, anche se sono ancora visibili alcuni dipinti e colonne anche se deteriorate dal tempo.

Borgata Cucchietto
Borgata Cucchietto
Prima di raggiungere il Colletto si incontra il gruppo di case del Cucchietto, in bella posizione panoramica.

Borgata Colletto
Borgata Colletto
Il Colletto è un insieme di case che si sviluppa orizzontalmente sulla cresta panoramica che separa i valloni del Tibert-Intersile dalla conca di Palent-Aramola. Da segnalare le case ottimamente ristrutturate e la Cappella di Sant’Anna . Poco a monte su un poggio sorge la statua della Madonna Alpina , posta qui nel 1959 in ricordo della Madonna di Lourdes: la prima domenica di agosto viene celebrata la festa della Madonna.
In questa borgata si sono conservate le caratteristiche “sisternes” : così erano chiamati i vecchi pozzi in cui veniva raccolta l’acqua piovana, unica risorsa idrica, preziosissima per abbeverare gli animali: non esistendoci alcun torrente che scorra in questa zona. A tal proposito vi è un detto di queste valli che recita A l’Arbarèi beichen l’aiga e i patisen lu sé (trad. gli albarettesi vedono l'acqua, cioè il bedale che scende a valle dal colle Intersile, ma soffrono la sete, poiché la zona è in effetti povera di sorgenti).

Borgata Palent
Borgata Palent
In splendida posizione panoramica la borgata, conserva una isolata cappella dedicata a San Magno ed è stata resa celebre in tempi recenti per le coltivazioni di Genepì ed erbe officinali.

Località Grange Curbia
Grange Curbia
Seppure non sia una borgata questa località è indubbiamente degna di nota. Si tratta infatti di uno splendido pianoro d’alta quota su cui sorgono una ventina di baite, alcune delle quali ancora in ottimo stato, in passato utilizzate per gli alpeggi nei mesi estivi e autunnali. I prati circostanti le baite venivano utilizzati per la coltivazione di grano, segale, orzo.
La località presenta due gruppi di agglomerati, uno superiore e uno inferiore, entrambe dotate di forno.