I borghi dell’antico territorio di ALMA (L’Arma)
Borgata Bedale (il Beal):
Borgata Bedale e, in alto, Borgata Villar
Costituisce il capoluogo di Macra e si compone di diversi rioni: la Ruaa, la Brandaa, Embetrant, Simolenta, dal Ferier. Sono facilmente visibili antichi edifici come la cappella dedicata a S. Giacomo , la “Casa della Ruà” recentemente ristrutturata, il vecchio mulino Mattalia per la macina del grano e della segale, il forno comune e la fucina del fabbro ferraio.
Il Palazzo Comunale è l’edificio più imponente di questo borgo: vi hanno sede il Municipio, l’ufficio postale locale, l’ambulatorio medico, il Centro AIB e Protezione Civile comunale, la pro-loco “Rupicapra”. La struttura ospita inoltre al suo interno la reception dell’Ecomuseo Alta Valle Maira che comprende l’intero territorio comunale di Macra e quello del confinante Celle di Macra.
Una passeggiata nelle antiche le vie del borgo è un’esperienza assai gradevole, un vero tuffo nella storia per i turisti più attenti: lungo le vie principali molte abitazioni conservano integre le caratteristiche dell’architettura tipica della Valle Maira.
Borgata Villar (lu Vilar):
I campi coltivati del Villar
Sita su un piccolo poggio che sormonta Bedale, la borgata Villar accoglie la Chiesa Parrocchiale di San Marcellino Papa , santo patrono di Macra, la cui festa ricorre ogni anno nella settimana del 26 aprile.
Qui si trova ancora intatto l’ antico edificio scolastico dismesso nel secolo scorso e ora di proprietà privata. Nel cuore della borgata, sulla parete esterna di un’abitazione è ancora visibile un’antica meridiana . Un imponente pilone votivo sito in prossimità della parrocchiale crea un angolo particolarmente suggestivo.
Il borgo, ancora abitato, è ricco di orti. Sul versante in leggero declivio si trovano piantagioni di lamponi, cereali e piccoli frutteti. A monte della borgata sono ancora evidenti le tracce di antichi terrazzamenti, utilizzati in passato anche per la coltivazione della vite. Oggi si coltiva ancora la patata, ottima per la produzione delle famose raviolas .
Borgata Langra (En Ciarva):
Cappella e case abbandonate a Langra
Immerso in un bosco verdissimo, il piccolo borgo rurale comprende la cappella dedicata ai SS. Giuseppe e Antonio da Padova . Il piccolo villaggio posto in prossimità del ruscello è particolarmente suggestivo in quanto ha conservato l’aspetto di un tempo. Qui le abitazioni sono in gran parte da ristrutturare e conservano le caratteristiche architettoniche tipiche delle case alpine.
Langra è un luogo di passaggio frequente per gli escursionisti dei Percorsi Occitani e del Sentiero dei Ciclamini , geologi e botanici.
Borgata Caricatori (Ciargiou):
Le case di Caricatori, antico borgo di boscaioli
La splendida borgata, ancora intatta, si trova in posizione protetta dalle correnti fredde grazie alla presenza dei versanti scoscesi che la circondano. Questa situazione permetteva in passato agli abitanti del luogo di coltivare una particolare vite che produceva grappoli di uva bianca straordinariamente zuccherina. Ancora oggi la località è meta di studiosi e appassionati di botanica alla ricerca di specie rare, fra cui spicca l' Euphorbia valliniana e una moltitudine di orchidee. A ridosso della ripida parete rocciosa retrostante le abitazioni, si trova una tettoia, utilizzata per il ricovero del legname, sostenuta da una curiosa fila di colonne rotonde . Nei mesi estivi in questa località campeggiano gruppi di boy-scout, quando autorizzati dai proprietari.
Borgata Camoglieres (Camuliier)
Camoglieres, con alle spalle le pareti della Via Ferrata
Camoglieres è una delle località più suggestive del territorio dell’antica Alma: collocata in una delle posizioni meglio esposte, riceve il sole tutto l’anno. Per questo motivo i pianori antistanti le abitazioni erano e sono ancora perfetti per ogni tipo di coltura.
Le due frazioni, Sottana e Soprana , conservano elementi artistici e architettonici di notevole pregio. E’ indubbiamente un borgo di origine medievale, in buona parte sapientemente ristrutturato. In questo luogo è possibile ammirare alcuni splendidi affreschi di Giors Boneto , pittore itinerante della Valle Po, risalenti all’inizio del 1800.
A Camoglieres, facilmente raggiungibile a piedi percorrendo l’antico sentiero di Valle, si trova una frequentata palestra di roccia e la straordinaria Via Ferrata inaugurata nel 2006 e collocata sulla ripida parete sovrastante l’abitato. A monte di Camoglieres, si raggiunge il tratto più suggestivo del Sentiero dei Ciclamini : di facile e breve percorrenza, questo percorso attraversa in piano un’area montana ricca di specie botaniche spontanee di notevole valore scientifico, fra cui appunto il raro Cyclamen purpurascens . Per gli amanti della natura, studiosi e semplici curiosi, la cartellonistica dislocata lungo il tracciato è un’ottimo strumento di informazione e apprendimento per quanto riguarda la flora e le specie arboree di questa area alpina, censita fra i Siti di Interesse Comunitario (SIC) dell'Unione Europea.
Borgata Villetta (la Vileta):
La Villetta, un borgo nascosto fra il bosco e il fiume
Sita alla destra orografica del Maira, Borgata Villetta si divide in Sottana e Soprana e si presenta come un borgo in gran parte ristrutturato. Nel secolo scorso, gli ampi terreni pianeggianti tra i due nuclei rurali erano coltivati a vite, segale e ortaggi. Ancora oggi, a ridosso di alcune abitazioni sono presenti gli antichi vitigni di uva bianca e nera che un tempo soddisfavano il fabbisogno domestico di vino. Il pianoro di mezza costa, ora utilizzato prevalentemente per la fienagione, dà al paesaggio una connotazione particolarmente gradevole. Il vecchio forno , risistemato grazie all’interessamento degli antichi proprietari, è ancora oggi funzionante. Dall’antica mulattiera a lato del forno si raggiunge la sponda del torrente Maira. Lungo questo tratto di sentiero si trova uno splendido pilone votivo ancora in ottimo stato di conservazione. I terreni pianeggianti a lato del fiume sono da qualche anno utilizzati per la coltura in serra di piccoli frutti e ortaggi. Degna di nota è la straordinaria pineta posta sotto l’abitato; percorrendo un antico sentiero che si inerpica sul versante boscoso sovrastante l’abitato di Villetta Soprana si raggiunge il sentiero della GTA , che conduce ai verdi altopiani di Celle di Macra.
Borgata Chiampo (Ciamp)
Chiampo, sulla strada verso Stroppo
La piccola borgata posta sul versante esposto a sud, ai confini di Stroppo, si presenta come un’aggregazione di case rurali parzialmente intatte e gradevoli alla vista. Parte dei terreni circostanti viene ancora utilizzata ad orto. Di facile accesso, il villaggio beneficia della buona esposizione ai raggi del sole.
Borgata Pradogana (Pradugan)
Pradogana vista dalla strada per Stroppo sul versante opposto della valle
Si dice che il vecchio ponte in legno sul Torrente Maira, ora ricostruito in cemento, fosse stato realizzato a spese degli abitanti della borgata per consentire un più comodo accesso al villaggio dalla direttrice di valle. Essendo però spesso utilizzato anche dagli abitanti di Albaretto, al fine di rientrare delle spese sostenute le famiglie di Pradugano instaurarono l’obbligo di pagare il dazio. A chi si rifiutava non veniva consentito il passaggio. E’ probabilmente da questo antefatto che ha origine il nome della borgata Pradogana. Ora la via di accesso non è più soggetta a dogana e il ponte è comunale. Un tempo anche qui veniva coltivata la vite e, fino a pochi anni fa se ne ritrovavano alcune tracce lungo il versante alla sinistra orografica del Maira. Una curiosità che gli anziani ricordano è l’antica presenza di una ricca sorgente di acqua calda che sgorgava in prossimità del fiume.
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